La nuova frontiera dell’anti-aging consente di controllare lo stress, combattere i radicali liberi, mantenere efficienti il cervello e le difese immunitarie, diminuire di peso, preservare l’elasticità della pelle, rinvigorire la libido, rigenerare le cellule, attaccando l’invecchiamento a livello molecolare.
Molteplici sono i fattori che influenzano il processo di invecchiamento e delle patologie ad esso correlate come le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, l’artrosi, l’osteoporosi, l’obesità ed il morbo di Alzheimer.
Tra questi vanno segnalati fattori genetici, sociali e culturali, ambientali, dipendenti dallo stile di vita e biologici.
Oggi sappiamo che l’invecchiamento può essere accelerato o rallentato dall’interazione tra le suddette cause.
La moderna medicina anti-aging, intervenendo su di esse, è in grado di posticipare il processo di invecchiamento nonchè di prevenire l’insorgenza delle patologie che lo caratterizzano.
Fino ad oggi si è pensato all’invecchiamento come ad un processo irreversibile, inelluttabile da accettare passivamente, rappresentato dall’età anagrafica o cronologica.
Questo concetto non è più valido poichè ogni essere vivente invecchia in maniera diversa in relazione sia a fattori interni che esterni.
Sappiamo che ci sono individui che sembrano di alcuni anni più giovani o più vecchi rispetto a quanto possa indicare l’età anagrafica.
Recentemente la scienza ha dimostrato quello che l’esperienza e la tradizione ci avevano fatto intuire: l’età anagrafica ha solo un valore burocratico, l’età più veritiera e specchio del processo di invecchiamento è rappresentata dall’età biologica.
L’età biologica è la conseguenza di come invecchiano primariamente i tre sistemi cardine del nostro organismo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario, che sono intimamente correlati tra loro.